City Camp e voti esami

I tanto attesi voti degli esami di cintura sono pronti. Qui sotto vi mettiamo i link per poterli consultare.
Voti Esami di Cintura Bambini maggio 2016

Voti Esami di Cintura Junior maggio 2016

Voti Esami di Cintura Karate maggio 2016

Voti Esami di Cintura Senior maggio 2016

Per la prima volta abbiamo tenuto le sessioni d’esame durante il City Camp, e l’edizione di quest’anno è stata davvero memorabile. Un grande contributo come al solito lo hanno dato i genitori, nostri alleati in un percorso educativo che vede al centro la crescita delle nostre giovani leve. Gli istruttori e le cinture nere inoltre hanno lavorato su più fronti, coordinando le attività di adulti e ragazzi. Gli ospiti si sono dimostrati degli insegnanti eccezionali, oltre che dei grande campioni. Hanno dimostrato una grande umanità e disponibilità. Ringraziamo quindi tutti, e vi invitiamo a partecipare al Summer Camp che, come ogni anno, si terrà a Piani di Luzza, vicino Sappada. Quest’anno sarà dal 3 al 7 agosto. Per informazioni potete contattare i M°Surian e Ferrarese, ma vi anticipiamo già che le attività saranno come al solito di alto livello e aperte a tutti.

La scorsa settimana inoltre si sono tenuti i collegiali per la nazionale Fikmbs a Taranto e anche quest’anno ci saranno dei nostri atleti a vestire la maglia azzurra ai prossimi europei che si terranno in Slovenia e i mondiali che si terranno in Irlanda. Questi i risultati delle qualificazioni:

Gaia Visentin -55kg old cadet Point fighting e Light Contact
Anita Salvalaio +70kg junior Point fighting
Matteo Berto +94kg junior Point fighting
Per il campionato del mondo cadetti e juniores in Irlanda.
Ottimo lavoro da parte di Giacomo Canato.
Luna Mendy -55kg senior Light contact
Roberta Cargno -65kg senior Light contact
Selezionati per gli europei in Slovenia.

Per un soffio ha mancato la selezione Giacomo Canato, ottimo atleta di Pontelongo che quest’anno ha collezionato prestazioni di alto livello in gara. Non gli mancheranno le occasioni per dimostrare quanto vale.

Chiudiamo invitandovi a seguirci anche su FB. Presto caricheremo le foto del City Camp.

Oss

10 domande a… Georgian Cimpeanu

Per chi gravita attorno al mondo delle competizioni il nome di Georgian Cimpeanu è cosa nota. A livello nazionale è uno dei migliori atleti e si può vantare di aver vinto nello stesso anno il titolo italiano nel point, nel light e nella kick-light.
Ha vinto numerosi titoli a livello nazionale e internazionale e avremo il piacere di averlo tra i nostri ospiti alla quattordicesima edizione dell’Auxe City Camp che si terrà a Peseggia (Scorzè) dal 26 al 29 maggio.
Georgian ha scelto di fare dello sport la sua vita, e noi gli abbiamo chiesto di rispondere alle domande della nostra rubrica per conoscerlo meglio.
Lo ha fatto nell’unico modo che conosce: da grande campione.

1. Come ti sei avvicinato agli sport da combattimento?
All’età di 6 anni mio padre mi portò a vedere una lezione di karate con il mio attuale maestro. Me ne sono subito innamorato e da li non ho più smesso

2. Un atleta al quale ti sei ispirato.
Per anni fu Raymond Daniels, visto per la prima volta nel 2006. Cercavo di copiarlo in tutti i suoi gesti durante il combattimento. Mi sono ispirato anche a due campioni italiani, Domenico De Marco e Andrea Lucchese i quali erano tra i più tecnici e spettacolari atleti del momento.

3. Ultimo libro letto e serie televisiva che ti crea dipendenza.
L’ultimo libro letto è stato “La sfida dell’eccellenza” di Michele Surian che ogni tanto ripasso prima di qualche torneo. Sulle serie televisive potrei scrivere un tema, visto che sono molto appassionato, ma mi limito a citare le mie preferite: Breaking bad, The walking dead e Game of thrones.

4. Il più grande point fighter di tutti i tempi è…
Raymond Daniels


5. In cosa il pointfighting e il light contact di oggi sono cambiati rispetto al passato?

Il point fighting secondo me è cambiato in peggio. Le abilità degli atleti sono alle stelle già dai cadetti ma non possono emergere al meglio a causa di un regolamento non rispettato. Tutto ciò rende il point fighting, oggi, un combattimento monotono basato su 3-4 tecniche fondamentali. Mentre il light contact, con il fatto che molti point fighters combattono anche in questa disciplina, è diventato un combattimento molto dinamico dove gli atleti riescono a esprimersi al meglio senza preoccuparsi dello stop dell’arbitro dopo essere stati colpiti.

6. Cosa vuol dire essere una cintura nera?
Il mio maestro mi ha messo in testa da sempre un concetto di Bruce Lee: la cintura serve solo a tenere su i pantaloni. Concetto che condivido a pieno. Mi capita spesso di prendere esempio dal bambino di 4-5 anni, da quello di 10 o dal ragazzo che fa kickboxing da un anno, dalla loro voglia di imparare e dal loro entusiasmo. La cintura sta a indicare un percorso che fa la persona, ma non indica ciò che è la persona.

7. Qual è stato il momento più bello vissuto da atleta?
Il momento più bello vissuto da atleta è stato all’età di 16 anni dove ad un Bestfighter riuscii a battere l’allora campione del mondo senior della categoria, il quale stava passando uno dei momenti più favorevoli della sua carriera da atleta. In quella stessa edizione del Bestfighter riuscii a portare a casa 4 medaglie d’oro, è stato davvero fantastico!

8. Il più brutto invece?
Il più brutto è stato quando ho dovuto affrontare un evento spiacevole con mia madre durante il quale non riuscivo ad essere concentrato nè in palestra nè alle gare.


9. Devi partecipare a un torneo a squadre. Crea il tuo dream team, puoi scegliere qualsiasi atleta.

Se dovessi fare un torneo di point fighting sceglierei di affiancarmi Rayomond Daniels, Domenico De Marco e Andrea Lucchese, sarebbe epico.

10. Per chiudere, vorresti ringraziare qualcuno?
Si, avrei da ringraziare molte persone ma mi limito a quelle più importanti. I miei genitori, che da quando ho cominciato a praticare questo sport hanno avuto rinunce nella vita e fatto sacrifici soprattutto economici per far si che io potessi dedicarmi al 100% a questo sport. Vorrei ringraziare i genitori dei ragazzi agonisti ed il mio team per il loro grande supporto, vorrei dire che è fondamentale. Ed infine forse il più importante, vorrei ringraziare la persona che ha reso possibile tutto questo: il mio maestro Marco. Mi ha aiutato ad essere ciò che sono oggi, mi ha aiutato a essere migliore come persona giorno dopo giorno e a sconfiggere le mie paure. Mi ha affiancato in questo viaggio come maestro e come amico e un semplice grazie non basta.

Campionati Italiani e City Camp 2016

L’appuntamento con i campionati italiani si è tenuto questo fine settimana, a Riccione, e ha visto la nostra scuola classificarsi al dodicesimo posto sul medagliere complessivo che vantava più di cento Asd.
Torniamo a casa da questa esperienza con sei titoli italiani, un secondo posto e due terzi posti. Al di là dei risultati, bisogna dire che ci sono state delle ottime prestazioni da parte di tutti i partecipanti. Daniele Vello, Fabrizio Campagnolo, Marco Pagan, giusto per fare alcuni nomi, si sono dimostrati assolutamente all’altezza della competizione.

Le nostre ragazze si sono dimostrate una volta in più tra le più forti a livello nazionale, e sono pronte a conquistare un posto per vestire il kimono della nazionale Fikmbs.

Oltre agli ottimi risultati in gara all’interno di una stagione agonistica davvero intensa sia per numero di competizioni che per qualità degli atleti, c’è l’evento che molti aspettavano: il City Camp.

Quest’anno si terrà dal 26 al 29 maggio a Peseggia, Scorzè, nella palestra delle scuole elementari.
Pare una frase fatta, ma quest’anno gli ospiti sono straoridinari nel vero senso della parola: fuori dall’ordinario.
Nell’anno delle Olimpiadi di Rio, abbiamo deciso di far respirare a tutti l’aria delle olimpiadi, invitando una medaglia d’ora olimpica e un atleta che vi parteciperà nel taekwondo.
I loro nomi sono Andrea Minguzzi e Tony Stephenson.
Oltre a loro ci sono anche altri ospiti di levatura internazionale, che permetteranno alla quattordicesima edizione del City Camp di essere ricordata a lungo: Marco Ruzzante, campione di kata freestyle e Georgian Cimpeanu, campione del mondo senior e junior di light, un atleta con un medagliere impressionante.
Marco molti di voi lo avranno visto di sicuro in alcuni show televisivi ma vi assicuriamo che dal vivo è ancora più spettacolare.
Per farvi capire lo spessore atletico di Georgian Cimpeanu invece vi portiamo questo esempio: nel 2014 è stato l’unico atleta a vincere il titolo italiano nel point, nel light e nella kick light.
A questo punto vi invitiamo a prendere l’agenda e segnare questi giorni: 26-27-28-29 maggio, scrivete in maiuscolo “CITY CAMP” e venite a trovarci!
Come al solito, i M°Surian e Ferrarese sono a disposizione per ulteriori informazioni, altrimenti potete contattarci scrivendoci sulla nostra pagina Facebook Auxe.
Come ogni anno, domenica ci sarà la possibilità di fare sparring con i partecipanti e i campioni.

Vi aspettiamo numerosi!

Coppa Italia Eboli 2016

La prima gara nazionale per i nostri atleti si è tenuta il 18 e 19 marzo a Eboli (Sa). Come sempre, abbiamo gareggiato nel light contact e nel point fighting e, sotto la guida del M°Surian, abbiamo conquistato ben sette primi posti, un secondo posto e un terzo posto.

Questo il medagliere:
Light contact
Gaia Visentin 1° -55 kg old cadets
Luna Mendy 1° -55 kg senior
Roberta Cargno 1° -65 kg senior

Point
Gaia Visentin 1° -55kg old cadet
Mathias Bernal 1° +60 kg old cadets colorate
Anita Salvalaio 1° +70kg junior e 1° +70 kg senior
Alberto Caniglia 2°-63 kg senior e 3°-63kg junior

I nostri ragazzi e le nostre ragazze, ancora una volta, hanno dimostrato un alto livello tecnico, candidandosi a pieno titolo per la nazionale. Il calendario è fitto, ma si stanno preparando adeguatamente. Il prossimo fine settimana ci si gode un po’ di meritato riposo, per poi trasferirsi a Varese per la pointfighting cup, la quale l’anno scorso ha visto la partecipazione di Raymond Daniels e Jack Felton, nostri ospiti qualche giorno prima per un meraviglioso stage che si era tenuto al Pacinotti di Mestre e che ha visto la partecipazione di duecento atleti dal Triveneto.

A breve vi daremo molte altre informazioni su un altro appuntamento targato Auxe al quale non si può mancare: il City Camp. Come sempre, si terrà a Peseggia, vicino Scorzé (Ve) l’ultima settimana di maggio, dal 26 al 29. Anche quest’anno ci saranno fantastici ospiti, vi anticipiamo solo che uno di loro è un Campione Olimpico!

Segnatevi già le date sul calendario e preparatevi a uno degli appuntamenti migliori della stagione.
A breve posteremo anche alcune foto dei podi, seguiteci sulla nostra pagina Facebook per aggiornamenti.
Per diventare più bravi, bisogna allenarsi con i più bravi!

Oss

10 domande a…Valeria Calabrese

Valeria Calabrese è una meravigliosa atleta sia dal punto di vista tecnico che atletico.
E fin qui non abbiamo detto nulla di nuovo per chi l’ha già vista in azione. E’ già stata ospite al nostro City Camp ma il suo è un ritorno molto gradito.
Forse non tutti sanno che ha cominciato con il point e che ora è una delle punte di diamante del pugilato italiano, e che i suoi allenamenti guardano lontano, verso le olimpiadi.
Oltre a essere un’atleta di altissimo livello, è anche un’ottima insegnante.
Noi l’abbiamo costretta a togliersi i guantoni per qualche minuto per sottoporsi al fuoco incrociato delle nostre domande.

Come ti sei avvicinata agli sport da combattimento?
Mi sono avvicinata per caso, senza sapere cosa fossero davvero. Non volevo più fare nuoto ed entrai in palestra.

Praticare questo sport ti ha insegnato anche qualcosa da poter applicare alla vita di tutti i giorni?
La mia vita è stata nettamente influenza da questo sport, forse la mia vita è questo sport. Tutto quello che negli anni ho imparato e vissuto in palestra e nei palazzetti è un tesoro che oggi mi ritrovo; saper come ottenere le cose, sapere che nulla succede per caso, la perseveranza nel volere ottenere qualcosa…capire le persone che ti stanno davanti e capire cosa pensano o cosa pensano di fare..

Un atleta al quale ti sei ispirato/a.
Nessun atleta.. Ho iniziato senza conoscere nessuno, ho visto tanto ottimi atleti negli anni, ma la mia preferita rimango io! Ahahahah.

Il più grande point fighter di tutti i tempi è…
Penso che il livello raggiunto oggi dai team ungherese sia ineguagliabile

Secondo te il pointfighting e il light contact di oggi sono migliorati rispetto al passato?
Come tutti gli altri sport hanno avuto la loro evoluzione.. Oggi gli atleti di point hanno delle caratteristiche eccezionali ed il livello ed il ritmo del light è altissimo. Indubbiamente migliore che nel passato anche se entrambe le discipline hanno perso delle caratteristiche che le collocano tra gli sport da combattimento..sono un po piu “frivole”.

Cosa vuol dire essere una cintura nera?
Una cintura nera è chi ha avuto la passione e la voglia di ripetere gli stessi gesti per anni pur di migliorarne le sfumature piú impercettibili, chi ha imparato a rispettare gli altri, chi è riuscito a prendere il meglio dal proprio maestro, chi sa essere d’esempio per gli altri anche senza volerlo. Una cintura nera ama quello che fa e vuole farlo sempre meglio, è uno stimolo per le cinture più basse e trae stimolo da esse. Una cintura nera…è una grossa responsabilità.

Qual è stato il momento più bello vissuto da atleta?
Non saprei individuarne solo uno..è stato un susseguirsi di momenti belli. Ogni piccolo obiettivo raggiunto ha avuto un sapore unico. E tutti gli obiettivi raggiunti hanno dato lungo ad un bel momento della mia vita lungo più di 10 anni.

Il più brutto invece?
Non ricordo momenti estremamente brutti.. Ho avuto delle fasi un po più cupe e momenti un cui ho combattuto contro più avversari allo stesso momento (più fuori che dentro il ring). Ma non mi piace indicarli come brutti,preferisco dire che sono stati i più duri ma ho amato anche ogni attimo di quei momenti perché credo siano stati quelli che più di tutti abbiano fatto di me tutto quello che sono oggi.

Devi partecipare a un torneo a squadre. Crea il tuo dream team, puoi scegliere qualsiasi atleta..
Non saprei..sicuro sarebbe una squadra composta da atleti italiani perché abbiamo raggiunto un ottimo livellli specie nel light.

Per chiudere, vorresti ringraziare qualcuno?
Questa è la domanda più difficile di tutte. Non voglio ringraziare nessuno no, non in questo periodo.

Auxe city camp 2015: il programma

Per chi non lo avesse ancora visto, ecco il programma della tredicesima edizione dell’Auxe City Camp.

Ricordiamo che, come ogni anno, contemporaneamente nelle giornate di sabato e domenica ci saranno le attività di Junior e kids con la partecipazione attiva delle famiglie!

10 domande a…Marco Ruzzante

Marco Ruzzante sarà uno degli istruttori del tredicesimo Auxe City Camp.
La sua specialità sono le musical forms e, nonostante la sua giovane età, ha già partecipato a numerose competizioni e programmi televisivi, ottenendo ottimi risultati. Molti di voi lo hanno già visto in azione al Summer Camp 2014 in qualità di istruttore e altri lo vedranno per la prima volta, ma lo spettacolo è assicurato.
Negli anni precedenti abbiamo avuto la fortuna di avere come ospiti Samy Frank e Michele Trevisan, anche loro specialisti di questa disciplina. Inoltre, la campionessa americana Chiara Dituri ci ha mostrato durante un seminario la sua abilità nell’uso del Bo Staff.
Come scuola stiamo avendo ottimi risultati anche nel settore kata e l’entusiasmo, la competenza e la professionalità di Marco saranno un ulteriore incentivo a proseguire e fare bene.
Abbiamo mandato Stefano Cosmo a distrarlo dalle sue evoluzioni aeree per sottoporlo alle nostre dieci domande.
Buon divertimento!

D:Come ti sei avvicinato agli sport da combattimento?

R:Da piccolo mio padre insegnava kick boxing e pugilato, io ero più in palestra che a casa, mi divertiva molto guardare, tanto che quando arrivavo a casa mi ripetevo i circuiti che venivano fatti dagli atleti a fine allenamento; a 5 anni ho cominciato con il karate (American Goju) per me è stato come un gioco, anche se in realtà non ho mai intrapreso la strada della kick boxing come atleta, infatti a 9 anni, ho cominciato a fare capoeira, di li a poco sono passato poi alle musical forms, sempre sotto gli insegnamenti di mio padre.

D:Praticare questo sport ti ha insegnato anche qualcosa da poter applicare alla vita di tutti i giorni?

R:Per quanto possa sembrare banale la risposta, devo ammettere che lo sport mi ha insegnato davvero molto, tutt’oggi sono convinto che anche le cose più semplici della vita, università o obiettivi vari, sarebbero stati molto più complicati se dallo sport non avessi acquisito la determinazione necessaria.

D:Un atleta al quale ti sei ispirato.

R:Anche se in realtà, avendo cominciato da molto piccolo, non utilizzavo internet, quindi nessun atleta mi ha “invogliato” a cominciare questa disciplina, devo dire che il mio primo mito si chiama John Valera, visto per la prima volta al mondiale WAKO di Caorle (Ve) nel 1999.

D:Il più grande di musical former di tutti i tempi è…

R:Secondo me è giusto fare una distinzione, nell Old School credo proprio sia stato John Valera, nel New School sicuramente Mat Emig

D:Qual è la differenza tra Old School e New School? Quale secondo te è la migliore?

R:La Old School è ciò che si è sviluppato alla fine degli anni 80 direttamente dai kata tradizionali del karate, con l’aggiunta della musica e alcune acrobazie. Con l’avvento del tricking alla fine degli anni 2000, è nata la New School, cioè in aggiunta a ciò che precedentemente si pensava delle Musical Forms, sono stati aggiunti i Tricks, ovvero dei colpi acrobatici che hanno più o meno un senso marziale, puntando sempre di più allo spettacolo. Io come atleta mi sono fermato nel 2008, quindi ho vissuto appieno l’Old School e solo iniziato il nuovo stile, ma come tutte le evoluzioni si è andati in meglio e ora preferisco di gran lunga i tricks.

D:Cosa vuol dire essere una cintura nera?

R:Vuol dire aver superato il primo step di una lunga serie di obiettivi da raggiungere.

D:Qual è stato il momento più bello vissuto da atleta?

R:A 12 anni ho vinto il mio primo Grand Champion Open di un Campionato Italiano, la soddisfazione è stata davvero tanta.

D:Il più brutto invece?

R:Nel mio ultimo French Open, nel 2004, in preda all’agitazione non riuscivo più a muovermi come volevo, sapevo esattamente cosa dovevo fare, ma non sono stato in grado di muovere i piedi, per cui ho improvvisato totalmente, ma l’errore è stato troppo evidente. All’ epoca il French Open era la più grande competizione d’europa, aver fatto quella figuraccia è stato umiliante, fortunatamente sono riuscito a recuperare la fiducia in me stesso con la categoria successiva, ovvero quella delle armi, fatta nella stessa gara.

D:Devi partecipare a un torneo a squadre. Crea il tuo dream team, puoi scegliere qualsiasi atleta.

R:Nel mio dream team ideale avrei paura di sfigurare, ma metterei: Mat Emig e Jacob Pinto per il tricking; me, John Valera, Christian Brell, Ashley Beck per le arti marziali acrobatiche; Casey Marks per il bastone; Kalman Csoca e Caitlin Dechelle per la katana.

D:Per chiudere, vorresti ringraziare qualcuno?

R:Certo, devo ringraziare i miei genitori che tutt’ora mi permettono di avvicinarmi sempre di più al mio sogno.

Intervista realizzata da: Stefano Cosmo

Auxe city camp 2015

Per gli appassionati di kickboxing avere punti fermi nella propria preparazione è importate: uno di questi è sicuramente l’Auxe City Camp, arrivato quest’anno alla sua tredicesima edizione.

Per chi non lo conoscesse, Il City Camp è momento di altissima preparazione dove la nostra associazione dà senso al logo che porta stampato sulle magliette e sui kimoni: un praticante posto al centro di un cerchio aperto che indica la nostra apertura verso l’esterno, verso le contaminazioni e gli insegnamenti che provengono da altre scuole e altri stili perché il nostro obiettivo è crescere nella conoscenza.

Come sempre la cornice sarà Peseggia di Scorzé, nella solita location diventata ormai tradizione.
Anche quest’anno gli ospiti sono prestigiosi e multidisciplinari: il nostro ospite internazionale sarà Kevin Brewerton, una leggenda della kickboxing degli anni ‘80, Valeria Calabrese, campionessa di kickboxing ora passata al pugilato professionistico, Sergio Portaro, direttore tecnico della nazionale Wako di Kick Light cadetti e Junior, Marco Ruzzante, splendido atleta nel settore Musical Forms e Kata Freestyle.
Ci sarà inoltre il nostro M°Michele Surian, uno degli insegnanti più formait e titolati a livello nazionale che, visto il successo della scorsa edizione, terrà una lezione sul mental training.

Sarà possibile inoltre vedere il programma di cintura assieme ai nostri istruttori nelle giornate di sabato e domenica, richiedete ai vostri istruttori un volantino!

Giovedì e venerdì le iscrizioni saranno aperte dalle 19.30, nei prossimi giorni vi posteremo il programma completo con gli orari sia degli adulti che dei ragazzi e bambini.

Insomma, le ragioni per partecipare non mancano. Segnatevi sul calendario queste date: dal 28 al 31 maggio 2015 a Peseggia di Scorzè, Auxe City Camp.
Se vuoi essere tra i migliori, allenati con i migliori!

Correzione risultati esami passaggio di cintura 12° city camp

Sbagliare, si sa, è umano. Dietro questa pagina internet ci sono persone e ci sono file da caricare. Purtroppo c’è stato un errore nel caricare i file e all’interno dell’ultimo post alcuni voti non erano corretti e mancavano alcune persone.
Rimediamo innanzitutto scusandoci con i diretti interessati e postando qui sotto i risultati corretti.

Nel frattempo vi aggiorniamo dicendovi che ieri i nostri under 14 sono stati molto bravi e si sono cimentati in un torneo del Coni guidati dal M° Ferrarese e dalla pluricampionessa Roberta Cargno.
Le nostre giovani promesse stanno crescendo e la cosa ancora più importante è che stanno crescendo bene mettendo in pratica i due principi base che insegniamo all’interno dei nostri corsi per junior e kids: rispetto e collaborazione.
Un ringraziamento sentito va anche a tutti i genitori che partecipano attivamente alle nostre attività mettendo a disposizione il loro tempo.

RISULTATI ninja corretti

RISULTATO jr 10-16 corretti

I risultati del 12° Auxe City Camp

Più di trecento persone tra adulti, ragazzi e bambini hanno frequentato la dodicesima edizione dell’Auxe City Camp.

Gli insegnanti sono stati come sempre molto bravi e hanno saputo sempre entusiasmare nonostante le tante ore di allenamento sulle gambe dei partecipanti.
In contemporanea, siamo riusciti a portare a termine i consueti esami di passaggio di cintura per kids e junior con una novità: il Family Training.
Gli allievi per una lezione si sono trasformati in maestri e hanno insegnato ai propri genitori alcuni aspetti del nostro sport.

Qui di seguito vi riportiamo i risultati degli esami:

ESAME JUNIOR CITY CAMP2014

ESAME NINJA CITY CAMP2014-2

A breve riporteremo anche i risultati del concorso per il Miglior Disegno e Il Miglior Pensierino!

Nel frattempo, ieri la nostra scuola ha partecipato alla Best Fighter Cup con ottimi risultati! Visitate la nostra pagina Facebook per foto e dettagli!

Oss

Gli insegnanti del 12° Auxe City Camp: Davide Sfulcini

Va bene, promettiamo: questo è l’ultimo insegnante di nome Davide del 12° Auxe City Camp.
Ma è un Davide di tutto rispetto, dal momento che è il campione del mondo in carica Wako, specialità point fighting.
Davide Sfulcini è un ragazzo semplice, intelligente e un kickboxer di tutto rispetto con una grande esperienza nonostante la giovane età. Piacentino, laureato con il massimo dei voti in Fisioterapia, sarà uno dei nostri insegnanti.

Lo abbiamo strappato per qualche momento ai suoi allenamenti per fargli alcune domande. E lui ci ha risposto così:

-Campione del mondo in carica: come ci si sente?
E’ una sensazione difficile da spiegare quella che si prova quando si raggiunge un traguardo importante costato fatica e sudore. Un mix di felicità, leggerezza e piacere nel vedere chi ti sta intorno essere contento per te. Anche se il nostro sport non ci regala fama e ricchezza sono convinto che le sensazioni provate siano le stesse che provano tutti i campioni che vediamo sui giornali o in TV, qualunque sia la disciplina praticata. Sensazioni che solo lo sport vero può regalare

- La finale: ti va di raccontarci come l’hai vissuta?
E’ stata una finale tirata, con un avversario astuto e difficile per le mie caratteristiche ma affrontata con serenità e lucidità. Dopo un buon inizio del mio avversario, con una impostazione del combattimento inaspettata, ho dovuto poco alla volta rivedere la mia tattica di combattimento ma alla fine il risultato è stato quello sperato! Una doppia soddisfazione.

- Un allenamento al quale un point fighter non può rinunciare.
Qualsiasi allenamento, basta che sia in compagnia di veri compagni di squadra!!!

- Laureato con il massimo dei voti e atleta: è più difficile prepararsi per una gara o fare un esame dopo una seduta di sparring bella intensa?
Sinceramente penso che lo sport sia una scuola di vita, quello che ti insegna lo si applica alla vita di tutti i giorni. L’impegno che serve nello studio è lo stesso che serve per un buon allenamento, solo che è meno divertente!

- che cos’è la volontà secondo te?
La volontà è benzina, senza quella la macchina neanche si mette in moto

- la motivazione: la ricerchi? la alleni?
La motivazione fa parte della vita di tutti i giorni, se non si è motivati anche la cosa più semplice non può venire bene

- a un ragazzo di 24 anni fa più paura una finale gran champion contro un peso massimo o il mondo che lo aspetta fuori?
Lo sport ti insegna tanto e ti fa crescere. penso che affrontare il più temibile degli avversari ti possa far fare un passo avanti anche nella vita, ti insegna ad affrontare allo stesso modo il mondo. Per questo tutti i tuoi avversari in realtà sono buoni amici

- Cosa ci farai fare?
Spero divertire!

E noi non mancheremo!

Oss

Gli insegnanti del 12° Auxe City Camp: Davide Morini

Davide il Barbarserker Morini non ha bisogno di molte presentazioni: il suo spessore di artista marziale, di atleta e di uomo parlano da soli.
Abbiamo già avuto occasione di averlo ospite all’interno del nostro sito ma soprattutto ha partecipato in qualità di insegnante a vari City Camp e Summer Camp dimostrando grande disponibilità e professionalità.
E’ stato il primo testimonial della Grips e ha fondato la sua scuola di combattimento, il Kratos Team.

Gli abbiamo posto alcune domande. Ecco come ha risposto:

Ciao Davide, bentornato sul nostro sito! Ormai sei diventato un appuntamento fisso del nostro City Camp.

Ciao a tutti è un piacere venire ormai da diversi anni al City Camp. Ogni anno rimango affascinato dall’interesse che ritrovo nel vostro gruppo verso la conoscenza a 360° dello studio del combattimento.
Questo è il sintomo di una scuola che è riuscita a far capire ai suoi praticanti l’importanza della pratica e della ricerca a vasto raggio.

Durante la tua carriera sei stato un campione di successo in più specialità. Sei passato dal point fighting allo Yoseikan, grappling, MMA. Ora insegni a tempo pieno. Secondo te, che cos’è il cambiamento?
Ho iniziato la mia pratica nello Yoseikan Budo ,una scuola che fin da subito mi ha insegnato la conoscenza del combattimento su più aspetti. Nonostante il Point fighting sia stato il mio primo e più grande amore, la scelta di un cambiamento verso le discpline lottatorie e a contatto pieno è sta una scelta inevitabile per darmi la possibilità di testarmi su più fronti.

Che cos’è la costanza nell’allenamento?
Ogni volta che un mio allievo dopo qualche tempo di pratica mi dice che vorrebbe provare a fare qualche gara gli rispondo che non mi interessa quanto sia bravo o portato a una pratica sportiva/agonistica l’unica cosa che mi deve dimostrare è la devozione alla pratica e la costanza nell’allenamento. Solo se mi dimostrerà queste costanti verrà premiato con la possibilità di fare una gara. Trovo quindi che la disciplina sia il pilastro più importante per reputarsi un combattente sportivo e un artista marziale.

Uno delle più prestigiose riviste di arti marziali, Budo International, ti ha dedicato la copertina. Un po’ un sogno che si realizza, direi…nell’articolo che ti hanno dedicato si parlava dell’aspetto spirituale del tuo essere un atleta. So che sei un appassionato di cultura nordica. Che cos’è la spiritualità per te?
Devo dire che il “regalo” fattomi da Budo International è stato il coronamento del mio percorso negli sport da combattimento e un ottima vetrina per la mia scuola, ne sono onorato.
La spiritualità è per me quel lato magico nascosto e presente in tutti noi che ci conduce a riconoscersi come parte di una vibrazione energetica che ci accomuna a tutte le cose e al Divino.
La filosofia nordica mi affascina da sempre e nonostante non ne faccia una scelta religiosa mi piace associare l’immagine e le caratteristiche di ogni Dio nordico alle “parti” che costantemente si confrontano nell’ eterna battaglia presente in ognuno di noi. In tutti noi esiste un “guerriero” (Thor) che lotta costantemente contro colui che porta disequilirio (Loki), che ci sia un lato protettivo,materno/paterno (Frigg) , un lato oscuro e terribile (il fupo Fenris) etc…che sono in costante lotta e complicità per ricercare quell’equilibrio che poi è l’ eterna ricerca dell’essere umano.

Ho visto dei video su youtube dove pratichi yoga. Come ti sei avvicinato a questa disciplina? La praticavi quando gareggiavi?
Ho iniziato a praticare Yoga in parallelo alle arti marziali ormai vent’anni fa, inizialmente con il Ghatasha e l’Hata Yoga. Oltre agli evidenti miglioramenti sulla mobilità che le posizioni ti danno, lo Yoga mi ha insegnato tramite le respirazioni e la meditazione a cercare di contrastare quelle fasi di disequilibrio emotivo che possono accadere nel pre match o comunque prima di un avvenimento importante.

Restiamo sull’ambito video: spesso ti vediamo in circuiti molto impegnativi che prevedono esercizi a corpo libero, con i pesi e con le Gyria. Secondo te gli allenamenti a circuito vanno bene anche per i point fighter e atleti di light?
Il circuito è la modalità che maggiormente utilizzo per allenarmi o per preparare i miei allievi. Tramite il circuito riesco a inserire gran parte dei movimenti presenti nel combattimento. La scelta degli esercizi varia a seconda della disciplina nella quale l’atleta combatte o vuole migliorare le proprie prestazioni, quindi è assolutamente adatto anche per i Point fighter e i light contactisti.

Attualmente si sente parlare di crisi ovunque. Un atleta nel corso della sua carriera deve affrontare spesso questa parola. Secondo te ha solo un significato negativo? Che cos’è la paura dal tuo punto di vista?
Connotazione negative o meno le situazioni di crisi sono inevitabili quando si cerca di raggiungere un obiettivo impegnativo…la differenza sta nel modo in cui le si affronta. E qui mi legherei al concetto della paura. La paura penso sia una sensazione presente in ognuno di noi, è quel fastidioso ronzio che dialoga nella nostra testa ogni qualvolta la decisione da prendere o la prestazione da fare ha un peso importante sulla nostra vita, superare la paura è la capacità di abbassare il più possibile o ancor meglio spegnere questo nocivo dialogo interiore che, se non viene placato in tempo prende un’importanza tale da condizionare la prestazione sportiva e la serenità nella vita.

Ho sentito che hai organizzato una Barbaserker Race e fai anche dei raduni nel bosco. Ti va di parlarcene?
I Raduni nel Bosco e la Barbarserker Race sono affini ma con obiettivi diversi. Il Raduno nel Bosco è un momento dove un piccolo gruppo di persone sceglie di entrare nel bosco e fare un’intensa esperienza fisica (trekking, arrampicata etc..) e di introspezione a contatto con la natura.
Il mio obiettivo è quello di recuperare quei gesti ormai dimenticati dai molti quali: accendere un fuoco, saper fare il pane nelle braci, sedersi sotto una pianta o su una cima godendo del momento e dormendo all’addiaccio con tutte le paure e il fascino che questo comporta.
Per quel che riguarda la Barbarserker Race ho voluto mantenere l’ambientazione nel bosco ma è stata pensata come una vera propria gara. Nella prima edizione si competerà in una corsa nel bosco di 7km, in una gara di velocità di arrampicata su roccia e un circuito di esercizi fisici quali il sollevamento della girya i push up e il taglio di un tronco.

Davide sarà con noi al City Camp venerdì sera.
Per chiunque lo volesse contattare per informazioni sui Raduni o sulla Barbaserker Race, può farlo tramite Facebook o sul sito del Kratos Team.

Oss

CAMPIONATI ITALIANI WAKO A CATANIA

Quattro ori, otto argenti, quattro bronzi. L’Auxe torna con questo bottino di tutto rispetto dai campionati italiani Wako tenutisi a Catania questo fine settimana.
La nostra squadra si è saputa destreggiare abilmente sia nel light contact che nel point, dimostrando ancora una volta grande preparazione nonostante la giovane età di alcuni nostri atleti.
Conquistano il titolo italiano le nostre Katy dal Pont, Anita Salvalaio e Luna Mendy, mentre la nostra campionessa Roberta “Boba” Cargno non riesce a strappare il primo posto alla campionessa del mondo Giulia Compagno.
Molto bene anche gli junior Canato, Volpato e Caniglia, tutti sul podio sia di light che di point e bene anche il senior Da Lio, che ancora una volta ha dato dimostrazione di grande impegno e perseveranza nonostante un infortunio lo abbia tenuto lontano dalle gare e dagli allenamenti per più di un mese.

I M° Surian e Ferrarese ringraziano quanti hanno contribuito a rendere speciale questa manifestazione, ottima occasione per rivedere tanti amici della nostra scuola sparsi per l’Italia.

Ora il prossimo appuntamento è con il City Camp e poi ci sarà il BestFighter, quest’anno a Lignano Sabbiadoro, ragione in più per non mancare al City Camp, un momento per fare allenamenti ad alto livello.

8° Auxe City Camp



7° Auxe City Camp

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