Leggere è una cosa da duri Summer Edition

Cari Duri e Dure,

in questa calda estate con le vacanze alle porte o alle spalle, c’è bisogno di un buon romanzo per allenare anche la mente, oltre al corpo. La stagione agonistica è alle porte, il Summer Camp si è concluso e nell’Auxe abbiamo dieci nuove cinture nere.
Che siate tra quelli che sudano (anche) in palestra per prepararsi al meglio a raggiungere i propri obiettivi agonistici o che stiate recuperando le energie per tornare carichi a settembre, desidero consigliarvi qualche titolo da portare con voi.
Un po’ di potassio e magnesio sotto le mentite spoglie di carta stampata.

Romanzo numero uno:
Il Canto degli Innocenti, di Piergiorgio Pulixi, edito da E/O edizioni.
Abbiamo già avuto modo di ospitare all’interno della nostra rubrica i libri di Piergiorgio, e lo facciamo ancora una volta volentieri.
Il Canto degli Innocenti è una storia cruda di giovani assassini, e i loro crimini attirano l’attenzione di un poliziotto sospeso e tormentato da un oscuro episodio del suo passato.

Romanzo numero due:
Cucciolo d’Uomo-La promessa di Mila, di Matteo Strukul, E/O edizioni.
Altro autore ospite in passato di Leggere è una cosa da duri, Strukul ritorna con questo romanzo da non perdere per gli amanti del pulp. La killer Mila deve proteggere un bambino dalle minacce di un’organizzazione criminale e portarlo a Berlino. Stile di scrittura ricercato e action a profusione.

Romanzo numero tre:
La Banda degli Amanti, di Massimo Carlotto, E/O edizioni.
Il maestro del noir sale in cattedra ancora una volta con una storia che non si abbandona fino all’ultima pagina.
L’Alligatore alias Marco Buratti stavolta ha a che fare con un nemico molto tosto: Giorgio Pelligrini.
In un susseguirsi di eventi che tengono il lettore appiccicato alla storia come un pugile in clinch contro l’avversario, l’Alligatore dovrà combattere una battaglia che metterà a dura prova lui e i suoi inseparabili compari Beniamino Rossini e Max la Memoria.

Romanzo numero quattro:
The Fighter, di Craig Davidson, edizioni BD.
Un classico figlio di papà, dopo una rissa in cui ne prende una carriola, decide di cambiare vita e finisce nel mondo dei combattimenti clandestini. La sua strada incontrerà quella di Rob, un ragazzo con un zio ex pugile e il padre panettiere.
Davidson dimostra di saperne parecchio sia sul mondo del pugilato e delle arti marziali, sia sulla scrittura.
Tosto, tosto e ancora tosto.

Su, su, carta, penna, segnatevi i titoli e andate in libreria!

by Stefano Cosmo

Leggere è una cosa da duri: La giostra dei fiori spezzati

Cari Duri,

se non sapete che regalo mettere sotto l’albero, siamo qui a consigliarvi un libro che vi trascinerà in un’atmosfera avvolta dal mistero: La Giostra dei Fiori Spezzati.

L’autore è il padovano Matteo Strukul e, se vi piacciono i gialli alla Conan Doyle o i raccanti di Edgar Allan Poe, questo romanzo fa al caso vostro.
Il contesto è la Padova di fine ottocento, 1888, per la precisione, anno in cui a Londra si aggirava un certo Jack lo Squartatore.
Proprio in quell’anno, anche a Padova si aggira un angelo sterminatore.
Come riportato nella quarta di copertina del romanzo:
“Nelle campagne infuria la pellagra, mentre in città le luci dei quartieri più signorili e ricchi stridono per contrasto con la bolgia del Portello, la zona più popolare e malfamata della città. Ed è proprio qui, al Portello, che al termine di una notte nevosa, viene ritrovato il cadavere straziato di una prostituta. L’ispettore Roberto Pastrello capisce che le sue forze non basteranno a risolvere il caso e decide di chiedere la collaborazione di due detective d’eccezione. Il giornalista investigativo Giorgio Fanton, massimo esperto del Portello, e il famoso criminologo Alexander Weisz, intuitivo, tormentato, affascinante. Da quando, bambino, ha trovato sua madre uccisa da un assassino misterioso, Weisz ha giurato che non avrebbe mai più permesso che a una donna venisse fatto del male. Ma il trauma dell’infanzia gli ha lasciato anche una pericolosa dipendenza dal laudano. Dopo qualche riluttanza l’irruente Fanton, allegro e conviviale, molto abile nelle risse, e Weisz, geniale e anticonformista, trovano accordo e affiatamento, aiutati non solo dall’ispettore Pastrello, ma anche da Erendira, meravigliosa gitana, cartomante e prostituta, avvolta nel mistero dei suoi occhi blu in cui è impossibile non perdersi. L’assassino, però, continua a colpire finché Weisz coglie un primo collegamento negli omicidi: tutte le vittime hanno il nome di un fiore…”

La narrazione di Strukul, dopo il suo libro d’esordio La Ballata di Mila, cambia registro, abbandona il pulp per passare al genere mistery, ma senza tralasciare scene d’azione e passione.

Matteo Strukul, La giostra dei fiori spezzati, Mondadori.
Da non perdere.

Leggere è una cosa da duri: Francesco Arnone

Cari Duri,

Le ultime gare della stagione sono alle porte, mancano alcuni importanti appuntamenti e, che sia andata bene, benino o maluccio, una buona storia è sempre un’ottima compagna di viaggio per distrarsi, imparare, rilassare la mente o, perché no, ingannare il tempo in palazzetto aspettando di essere chiamati.
Sono Stefano Cosmo, e questa volta, per la rubrica Leggere è una cosa da duri, sono andato a scovare uno scrittore dall’altra parte del mondo, negli States. Il protagonista di oggi è infatti Francesco Arnone, italiano di origine e americano di adozione. Francesco è stato un campione di kickboxing, compagno di nazionale del nostro M° Michele Surian, è un affermato insegnante in California e un uomo di grande cultura.
Ho pensato così di mettermi davanti al pc e di chiedere a Francesco se gli andava di fare una chiacchierata virtuale sul suo nuovo romanzo dal titolo Jesus Smith and the Ordinary Wonders.
Il libro al momento è scritto in inglese ma speriamo non tardi ad essere tradotto in italiano perché merita.
Ad ogni modo, leggere in inglese è un ottimo esercizio per chi vuole imparare, migliorare o semplicemente mantenere la proprio conoscenza della lingua quindi il mio invito è quello di lasciare da parte paranoie varie e di mettersi a leggerlo ugualmente, anche con l’aiuto di un dizionario.
Ma veniamo al dunque: la storia messa a punto da Francesco Arnone è un’avvincente pagina dei giorni nostri intrisa di spiritualità, colpi di scena e avventura. Ha come protagonista un adolescente romano che, suo malgrado, si troverà coinvolto nella lotta delle lotte: quella tra il Bene e il Male. Inavvertitamente infatti, Jesus Smith rompe un equilibrio che durava da tempi immemori e sarà costretto ad affrontare un’orda di demoni.
Considerato lo spessore culturale di Francesco Arnone e la sua grande conoscenza delle arti marziali, non ho saputo resistere dal fargli un’intervista. Ecco come mi ha risposto:

1- Francesco, sei stato un campione di arti marziali assieme al nostro Maestro Michele Surian. Entrambi siete stati campioni di altissimo livello, entrambi avete scelto di insegnare ed entrambi avete scritto un libro…vi inseguite o c’è qualcosa nella vostra formazione e nel vostro modo di essere che vi accomuna?

Stefano, grazie per le belle parole! Michele ed io siamo piu’ fratelli che amici, e come tali abbiamo tante cose in comune. Fra queste, l’essere degli insegnanti… I nostri lavori letterari non sono altro che un ulteriore modo di condividere un messaggio. Non ci siamo mai inseguiti, neanche quando cercavano invano di farci competere, ma ci siamo sempre ritrovati, seppur alla fine di sentieri diversi.

2- Segui ancora la kickboxing? Secondo te cosa è cambiato da quando gareggiavi?

Di recente, grazie ai social media, ho ripreso a seguire un po’ la kickboxing, ma da buon artista marziale non ho mai smesso di praticare e, per motivi professionali, insegnare.
Non sono addentro abbastanza da poterti dare una risposta completa, ma mi sento di poterti dire qualcosa in merito alla specialita’ nella quale gareggiavo . Mi piace il cambio del nome da Semi Contact a Point Fighting (era ora) ma vorrei vedere piu’ colpi e meno tocchi, un problema che già esisteva ai miei tempi ma che ha raggiunto proporzioni estreme. A volte guardando dei video mi viene da chiedere…”…dov’e’ il fioretto?”
La guardia e’ cambiata, si fa punto con tocchetti e tecniche che ai miei tempi non contavano. Sono certo che ci sono ancora tanti atleti capaci di colpire, ma il criterio arbitrale porta alla formazione di atleti ai quali basta solo toccare per vincere. Credo si possa fare di meglio, e mi auguro che dirigenti, tecnici e arbitri lavorino quanto prima, ed in modo corale, in questa direzione.

3- Veniamo al tuo libro “Jesus Smith and the Ordinary Wonders”. E’ la storia di un dodicenne romano che, per difendere il custode di una chiesa, causa inavvertitamente una rottura tra due dimensioni che riguardano ognuno di noi: il Bene e il Male. Ti va di raccontarci qualcosa di più della storia?

Il mio racconto e’ un tentativo di rispondere a tre domande fondamentali:
Da dove veniamo? Perche’ siamo qui? Dove stiamo andando?.
Lungi dal voler dare delle risposte assolute, il mio racconto illustra un sogno che dal libro della Genesi zumma nella vita di Jesse, un dodicenne capace di liberare le menti e riconquistare il Giardino dell’Eden. Presento la nostra esistenza terrena come un giorno di scuola, ovvero un semplice passo verso la promozione, alias l’estasi del riunirsi a Dio.
Per evitare la tediosita’ insita nei discorsi filosofici e teologici, ho celato il mio messaggio di speranza e salvezza dentro una novella che parla di uno di noi, dei suoi amici e della guerra atavica fra I demoni invidiosi e i fragili esseri umani, con la sola differenza che stavolta, grazie a Jesse, gli umani cominciano a vincere.

4- Secondo te, nella vita di tutti i giorni, è così netta la distinzione tra Bene e Male?

Secondo me non esiste nulla di assoultamente buono o assolutamente cattivo, in quanto il bene puo’ essere foriero del male, e viceversa. Il Taoismo e’ la corrente di pensiero nella quale mi riconosco di piu’, e lo Yin Yang e’ per me un simbolo chiave.
Ogni cosa che esiste in natura ha il proprio opposto – ogni cosa che esiste in natura contiene intimamente il proprio opposto.
Far l’elemosina puo’ essere considerato un bel gesto, ma e’ anche il motivo per il quale il mendicante continuera’ a mendicare. Abbattere un animale puo’ essere crudele, ma puo’ anche essere un atto di compassione.

5- Come ti è nata l’idea di un libro come questo?

Ci sono due talenti che si sono manifestati sin da quando ero bambino: la destrezza nelle attivita’ motorize e la facilita’ nello scrivere. Ho scritto tanto nella mia vita, ottenendo borse di studio come studente e riconoscimenti come educatore. Volendo finalmente scrivere un racconto, corroborato dal successo del maghetto Harry Potter, ho scelto di scrivere della vera magia che si rivela davanti ai nostri occhi quando avviene il risveglio della mente.


6- Molti praticanti e insegnanti di arti marziali scrivono romanzi. Tanto per fare alcuni nomi possiamo citare Don Winslow, Joe R. Lansdale, Katherine Dunn (praticava pugilato), in Italia abbiamo Franceschini, Carofiglio e molti altri ancora. Per altri sport a mio avviso non si può dire lo stesso. E’ una casualità o secondo te c’è un nesso?

Scrivere e’ per sua natura una scelta alternativa, che ci porta a isolarci e dirigerci in un viaggio interiore, magari mentre gli altri si aggregano e indulgono in piaceri piu’ tangibili. Optare per le arti marziali e’ un po la stessa cosa, una corsa nel bosco anzicche’ una festa in discoteca. Non mi sorprende che tanti artisti marziali siano anche degli scrittori.


7- In “Jesus Smith and the Ordinary Wonders” dici che gli esseri umani hanno preferito la conoscenza all’innocenza. Il riferimento è alla famosa mela dell’Eden. Secondo il tuo punto di vista di professore e artista marziale, che differenza c’è tra innocenza e ignoranza?

L’innocenza e’ la capacita’ di godere dei propri doni senza volerli farli a pezzi per sapere come funzionano e doversi poi pentire quando si cerca di rimetterli insieme e ci si rende conto che non funzionano piu’. L’innocenza non implica l’ignoranza, in quanto si puo’ essere supremamente dotti ed, al tempo stesso, innocenti. E’ il modo in cui vengono descritti Adamo ed Eva, prima che commettessero il Peccato Originale.


8- Come mai hai scelto la figura di un adolescente come protagonista del tuo romanzo?

Ci sono tanti numeri simbolici nel mio romanzo; incoraggio I miei lettori a trovarli, magari con un piccolo aiuto disponibile nel mio sito.
Non è un caso che Jesse scopra i suoi poteri quando sta per compiere 12 anni.
Dodici è il numero più ricorrente nella Bibbia, ed è utilizzato anche nella nostra società di oggi per rappresentare tutto ciò che giunge a compimento.
«E il muro della città aveva dodici pilastri, e su quelli erano i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.” (Apocalisse 21:14).

9- Personalmente trovo che leggere in una lingua diversa dalla nostra e che si vuole imparare sia un’esercizio straordinario. Lo hai fatto anche tu i primi tempi che eri negli States? Quando lo potremmo trovare tradotto in italiano?

Dopo tredici anni di Inglese scolastico, il problema piu’ grande che incontrai non fu leggere/scrivere in Inglese ma estrarre suoni distinti dai crampi fonetici che percepivo. Fu una sorta di stretching mentale, “full immersion”, un esercizio straordinario ma anche frustrante, ogni qualvolta il mio Inglese di allora non riusciva a tenere il passo con il mio Italiano. Dico sempre che negli States ci sono arrivato due volte, fisicamente prima, foneticamente sei mesi dopo. Adesso ho scritto un racconto in Inglese…pensa un po!!
Tutto dipende da come il mio libro verra’ accolto dal pubblico. Il piano e’ di tradurlo in molte lingue, fra le quali, ovviamente, l’Italiano.

10- Immagina di parlare a un ragazzino italiano della stessa età di Jesus Smith: in base alla tua esperienza, che consiglio gli daresti per affrontare meglio la vita?

Non c’e’ nulla di cui aver paura. La vita non e’ altro che un giorno di scuola.
Siamo qui per imparare qualcosa, dopodicche’ si ritorna a casa.
Dio e’ un padre che ci ha iscritti alla scuola della vita e, anche se non fa i compiti per noi, e’ sempre disponibile se gli chiediamo aiuto.
Ecco un piccolo esercizio per quel ragazzino, da buon insegnante.
Traduci questa mia rima:
DO YOUR BEST, DO YOUR BEST…AND THE LORD WILL DO THE REST!

Il romanzo di Francesco Arnone sarà disponibile a partire da fine giugno su Amazon, sia in versione cartacea che ebook. Non perdetevelo!

Leggere è una cosa da duri

Leggere è una cosa da duri non è solo una semplice rubrica, bensì una sfida. In un paese dove si legge poco ma che ha un patrimonio artistico inestimabile, dove i “lettori forti” sono poco più del 5% della popolazione nazionale, leggere diventa un atto di coraggio. Come Auxe, vogliamo promuovere la crescita delle persone che fanno parte della nostra associazione e, per queste ragioni, pensiamo che i libri siano una parte integrante di questo processo di crescita. I libri che consigliamo hanno protagonisti tosti o hanno a che fare con il mondo dello sport. Per chi si fosse perso le puntate precedenti, facciamo un riassunto dei nostri consigli di lettura targati 2013:
- Yukio Mishima, Lezioni spirituali per giovani samurai e altri scritti, Universale economica Feltrinelli, euro 7.00, 126 p.
- Andre Agassi, Open, Einaudi Editore Stile libero Extra, 2011, pp. 504 € 20,00.
- Massimo Carlotto e Marco Videtta, Le Vendicatrici: Ksenia, Eva, Sara, Luz. Einaudi, euro 15
- La sfida dell’eccellenza, Michele Surian, Mursia Editore.

Questa volta il consiglio di lettura che vi diamo porta la firma di Robet Crais, e si intitola L.A. Killer. E’ un thriller molto veloce, con uno stile di scrittura da vero professionista della penna. I due personaggi principali sono Elvis Cole e Joe Pike, due ex poliziotti ora detective privati, entrambi esperti di arti marziali. Il primo, al risveglio, spesso esegue kata di Taekwondo mentre il secondo, molto più taciturno, mette molto più in pratica le arti marziali quando incrocia i suoi nemici.
Un giorno la figlia di un ricco uomo d’affari viene uccisa, il padre della ragazza vuole la verità e per arrivarci decide di ingaggiare i nostri detective. Per loro fin da subito non sarà solo un semplice caso da risolvere perché Karen, la ragazza uccisa, un tempo era la ragazza di Joe Pike. Non fate l’errore di considerarlo un romanzo da ragazzacci, tutto calci e pugni. Crais sa usare magistralmente l’arte del narrare, rapendo l’attenzione del lettore con paesaggi, sapori e colori tutti stars and stripes.

L.A. Killer, Robert Crais, Piemme Best seller, euro 11.

Leggere è una cosa da duri Special Edition

Direttamente dall’Auxe Summer Camp ecco a voi un’edizione speciale della nostra rubrica dedicata ai libri.

Per trovare l’autore questa volta non siamo andati lontano, dal momento che è il M° Michele Surian!
Proprio in questi giorni, edito dalla casa editrice Mursia, è uscito il suo primo libro, La Sfida dell’Eccellenza: arti marziali e tecniche sportive nella vita di tutti i giorni.
Si tratta di un romanzo che racconta la vita di Syd, campione di point fighting, e Phil, allenatore della stessa disciplina.
Forse per la prima volta in assoluto una disciplina come il point fighting viene inserita all’interno di un contesto narrativo.
Attenti però a non commettere l’errore di considerarlo solo come un romanzo sportivo: La Sfida dell’Eccellenza è un libro adatto a tutti coloro che vogliono migliorare e sono alla costante ricerca della massima prestazione, in qualsiasi settore. Dall’atleta di kickboxing al fondista di atletica, dallo studente universitario al manager, i contenuti del romanzo possono essere trasferiti a tutte queste figure. Scritto impeccabilmente e con uno stile asciutto e scorrevole, La Sfida dell’Eccellenza ha il merito di essere un romanzo interattivo. Già, proprio così. I più audaci tra i Duri che seguono la nostra rubrica possono vivere il romanzo mettendo in pratica i numerosi consigli che Michele Surian mette a disposizione dei lettori. Anni di studi, di esperienza e di conoscenza prendono forma tra le parole e le situazioni in cui i protagonisti si muovono, regalando spesso al lettore uno specchio che riflette situazioni a lui (o a lei) familiari.
Con le premesse di campioni del calibro di Franz Haller, Gregorio “Grillo di Leo” e il nostro M° Marco Ferrarese, la Sfida dell’Eccellenza entra nel panorama letterario attuale come una novità, una lettura che molti Duri aspettavano.

Se avete anche voi voglia di accettare la sfida verso l’eccellenza, non perdete altro tempo: Michele Surian, La Sfida dell’Eccellenza, Mursia editore.

Leggere è una cosa da duri

Che siate sotto l’ombrellone o a casa impegnati nel tentativo di rilassarvi tra un allenamento e l’altro in vista della prossima stagione agonistica, c’è sempre un’ottima cosa che potete fare: leggere.

E per non lasciarvi soli davanti alla libreria, avvolti dal dubbio su quale libro scegliere, ecco arrivare in vostro soccorso la nostra rubrica.

Questa volta non ci accontentiamo di consigliarvi un libro o due, bensì quattro, mettendoli assieme come una combinazione da portare sui colpitori, ovviamente alla massima intensità.

Stiamo parlando del ciclo di romanzi de “Le vendicatrici”, scritti da Massimo Carlotto e Marco Videtta, pubblicati da Einaudi.

Le protagoniste di questi romanzi sono quattro: Ksenia, Eva, Sara e Luz e ad ognuna di loro è dedicato un romanzo.

L’idea innovativa di questo progetto è che i romanzi si possono leggere senza un ordine preciso, potete cominciare dalla vicenda di Ksenia, la siberiana portata in Italia da un uomo senza scrupoli per essere venduta, oppure da Eva, una solare quarantenne romana sposata con un uomo che la tradisce con il gioco d’azzardo e con Melody, giovane, bella e figlia del boss di un pericoloso clan di criminali.

L’uscita degli ultimi due romanzi della saga dedicati a Sara e Luz sono previsti per settembre e novembre.

Non vi resta che andare in libreria, perché leggere non è da tutti. E’ una cosa da duri.

Leggere è una cosa da duri

Le biografie a volte corrono il rischio di essere tremendamente noiose…ma non quella di Andre Agassi.

Il libro che consigliamo questa settimana a tutti i Duri è Open.

Uno dei più grandi campioni di tennis della storia ci racconta la sua vita, dai duri allenamenti imposti da un padre severo e dispotico all’avversario di sempre, Pete Sampras.
Open non è solo una biografia, bensì uno dei pochi libri scritti da un atleta contro lo sport che lo ha reso famoso.
Un rapporto amore – odio, una contraddizione lunga una vita spinta da una passione feroce che per venti lunghi anni ha accompagnato la carriera di un grande sportivo.

Open, Einaudi Editore Stile libero Extra, 2011, pp. 504 € 20,00.

Leggere è una cosa da duri

Primo appuntamento targato 2013 della nostra rubrica dedicata alla lettura.

Il libro di questa settimana dedicato a tutti i Duri che hanno scelto di seguire la nostra rubrica e a a tutti quelli che si avvicinano per la prima volta ha un titolo impegnativo: Lezioni spirituali per giovani samurai e altri scritti, di Yukio Mishima.

Non stiamo parlando di un romanzo, bensì di un volume che racchiude al suon interno cinque testi, frutto di una scelta di vita e di una ricerca della verità perpetrata dall’autore, morto suicida nel 1970.
E’ un libro dedicato a tutti gli amanti del Giappone, a tutti coloro che almeno una volta sono rimasti colpiti dalla figura del samurai e dalla filosofia che vi sta dietro.
O più semplicemente, è un libro per chi non ha paura di pensare.

Yukio Mishima, Lezioni spirituali per giovani samurai e altri scritti, Universale economica Feltrinelli, euro 7.00, 126 p.

Leggere è una cosa da duri

Cari Duri affezionati alla nostra rubrica,
siete gìà in molti ad avere guardato il nostro video promozionale su youtube, e per questo vi ringraziamo di cuore.
Un altro fine settimana è arrivato e per quanti di voi volessero passare qualche ora stesi sul divano a leggere per recuperare le fatiche degli allenamenti o semplicemente per rilassarsi, ecco qui un consiglio di lettura marchiato Auxe.
Il libro che vi consigliamo oggi è un romanzo noir, ma prima di tutto è davvero una cosa da duri. Si intitola “Una brutta storia” e l’autore è Piergiorgio Pulixi, del Collettivo Sabot.
La storia ha per protagonisti Biagio Mazzeo e Serghei Ivankov, il primo a capo di una banda di poliziotti corrotti e il secondo a capo di un’organizzazione criminale cecena. Entrambi saranno costretti dalle circostanze del destino ad affrontarsi in una battaglia che sa di epico, ognuno con il proprio passato, i propri amori, le proprie ambizioni e le proprie bande alle spalle che non esiteranno a usare le maniere forti al momento giusto…
La storia è avvicente, i personaggi descritti minuziosamente e gli intrecci entusiasmanti, il tutto unito da un ritmo veloce e appassionante.
Se siete dei fan della serie televisiva americana “The Shield” è un libro da non perdere, per tutti gli altri un’ottima occasione per immergersi in una storia che rischia di farvi dimenticare di scendere alla fermata giusta…
Buona lettura a tutti!
Una brutta storia di Piergiorgio Pulixi, edizioni E/O collana Sabot/Age,
€ 16,00

Oss

Leggere è una cosa da duri

Ecco qui il promo realizzato da Federico Brusò e Stefano Cosmo per la rubrica “Leggere è una cosa da duri”, il rifugio dove ogni praticante di arti marziali e non può trovare consiglio su degli ottimi libri!
Un grazie ai duri Franz Haller, Davide Morini, Giampaolo Calajò ed Emanuele Bozzolani per il loro prezioso contributo!

A presto con nuovi video, OSS!

Leggere è una cosa da duri

Per molti il momento del rientro dalle vacanze è arrivato (putroppo), per altri le tanto desiderate ferie sono finite già da un pezzo mentre per altri devono ancora arrivare.
Ma che abbiate appena disfatto la valigia oppure che se ne stia lì, sopra il letto a fissarvi mentre aspetta di essere riempita, un buon libro è sempre un’ottima cosa da tenere a portata di mano, nonché uno dei modi più economici per viaggiare.
Il libro che consigliamo oggi è “Lo Zen e le Arti Marziali” di Joe Hyams, giornalista e scrittore americano appassionato di sport da combattimento.
Quello che Hyams propone è un viaggio attraverso la sua quasi trentennale esperienza di artista marziale, condividendo con il lettore insegnamenti appresi direttamente da maestri del calibro di Bruce Lee ed Ed Parker.
Ma la dote migliore di questo libro è quella di spiegare attraverso la personale esperienza dell’autore come alcuni principi Zen possano essere applicati non solo nelle arti marziali, ma anche alla vita di tutti i giorni.
“Lo Zen e le arti marziali” è un libro che fa bene a tutti, principianti, avanzati e scettici.

Lo zen e le arti marziali, Joe Hyams, 144 pp, Edizioni il punto d’incontro

Leggere è una cosa da duri

Il caldo è arrivato, l’estate è cominciata e la voglia di vacanze si fa sentire…ecco allora pronto un consiglio di lettura per tutti i praticanti di sport da combattimento e non solo.

Il libro di oggi è Gladiatori, di Antonio Franchini, scrittore, direttore editoriale della narrativa Mondadori e praticante appassionato di kickboxing.
Franchini, con una scrittura e uno stile impeccabile, ci accompagna in un mondo fatto di persone che si portano addosso storie avvincenti fatte di sudore, fatica e pugni. Attraverso le sue parole e le foto di Piero Pompili si va alla scoperta di atleti che si affrontano per sport e altri nei circuiti clandestini.
Questo libro ha il merito di lanciare un ponte immaginario tra la figura del combattente dell’età classica e quello dei giorni nostri, trasformandoli tutti in eroi senza tempo che spesso portano sulle spalle un mantello fatto di malinconia.

Un libro che lascia il segno.

Kickbook: leggere è una cosa da duri

Leggere si sa, è una cosa da duri. Richiede costanza, impegno, motivazione…proprio come l’allenamento.
Quindi, al contrario di quanto molte persone possano sostenere, leggere è una cosa da duri.
L’Associazione Sportiva Auxe a questo proposito vuole incentivare la lettura tra i praticanti di kickboxing suggerendo attraverso questa rubrica alcuni titoli di libri che portano la firma di autori con il vizio di tenere incollati alle pagine i propri lettori.
A questo punto, non ci resta che augurarvi buona lettura, invitandovi a fare un salto nella libreria più vicina o nella biblioteca del vostro comune di residenza e farvi la tessera…è gratis!

Il primo libro che vi vogliamo consigliare è un classico.
Italo Calvino diceva che un libro classico è un libro che non ha mai finito di dire ciò che ha da dire.
Il suo pensiero può essere tranquillamente applicato all’opera “Il libro dei cinque anelli”, di Myamoto Musashi.

Per i praticanti di arti marziali vi sono alcune letture imprescindibili, e il libro di Musashi è senza ombra di dubbio una di queste.
Musashi, vissuto tra il 1584 e il 1685, fu il più celebre maestro di spada di tutto il Giappone. Protagonista di vari combattimenti all’ultimo sangue, una volta vinse un incontro contro un uomo armato di katana usando un bokken di legno.
Ma Il libro dei Cinque Anelli non è una biografia di autocelebrazione di un guerriero, bensì una guida dal profondo senso spirituale verso un perfezionamento della propria persona.
Ogni pagina racchiude in sè filosofia, tattica militare e preziosi consigli che possono tornare utili a chiunque per un profondo viaggio interiore.
Se non lo avete già letto quindi, non perdete altro tempo: Il Libro dei Cinque Anelli, Miyamoto Musashi.

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