RISULTATI MONDIALI WKC ALBUFEIRA-PORTOGALLO 28 OTTOBRE – 04 NOVEMBRE 2010
La seconda edizione dei Campionati del Mondo WKC (World Kick Boxing and Karate Council) ha avuto luogo dal 28 Ottobre al 4 Novembre scorso ad Albufeira, in Portogallo, nella splendida regione meridionale dell’Algarve. La nazionale della Federazione Kick Boxing Italia, in seno all’ente di promozione sportiva delle A.S.I. (riconosciuto dal CONI), che ha partecipato all’evento era composta da 27 membri tra tecnici e atleti. La squadra vedeva la defezione di diversi atleti di vertice, chi per infortunio e chi per motivi familiari e di studio, ma ciò non ha impedito di vincere comunque 2 ori e 7 bronzi negli individuali e 2 bronzi nelle squadre.
Gli ori sono venuti da Alessandro Vangelista e William Zanatta. Alessandro si riconferma campione del mondo nella categoria fino a 85 kg di point fighting e mantiene il titolo che l’anno scorso aveva vinto a Dublino. Gran bella gara, la sua, senza mai un solo momento di defaillance, sempre concentrato, determinato, motivato. William Zanatta vince la categoria dei veterani oltre i 75 kg in una finale da cardiopalma contro un americano svelto ed esperto ma fortunatamente meno attento e determinato del nostro William.
Chiara Brazzorotto, già campionessa del mondo sia nella WKC che nella WKA, quest’anno non ce l’ha fatta e ha dovuto accontentarsi di due bronzi, uno nel point e uno nel light. Un po’ sottotono rispetto ai suoi standard ha trovato avversarie forti e arbitri che non le hanno regalato niente di niente. Chiara però è sempre un grande esempio di sportività e di classe.
Chi è stato bravissimo, ma davvero sfortunato, è stato il piccolo Gabriele Rao che, nel suo passaggio da juniores a seniores, al suo primo mondiale fra gli adulti ha trovato, al primo turno nel light e in semifinale nel point, gli atleti che vinceranno poi il titolo. Il suo incontro nel light, con un belga fortissimo, è stato di una spettacolarità e di un’intensità strabilianti. La semifinale nel point, contro l’espertissimo canadese Dominic Aversa, ha visto la freschezza e la funambolicità del nostro alfiere doversi fermare di fronte all’esperienza di un campione che ha vinto qualcosa come 14 titoli di campione del mondo nelle varie sigle (WKC, WKA, WAKO ecc.) e che – assieme un altro canadese, lo splendido Robbie Lavoie – è stato la stella di questi mondiali. Gabriele, ragazzo umile e intelligente, è già lì lì per diventare un fuoriclasse, e se avrà costanza e determinazione non abbiamo dubbi che potrà diventare, a livello mondiale, uno degli atleti più in vista di questo decennio e anche lasciare il suo segno nella storia di questo sport.
Belli anche gli altri bronzi nel light femminile di Martina Favotto e di Vanessa Bortolato. Martina, al suo esordio in nazionale, ha patito un po’ l’emozione e forse anche una preparazione che non l’ha supportata nella resistenza, Vanessa invece è stata molto brava ed è in continua crescita.
Cristiano Crescenti e Enrico Ballarin conquistano il Bronzo a pari merito nella categoria veterani fino a 75 kg combattendo bene e con grande sportività e correttezza.
Davvero eccitanti e belle, e molto combattute, anche le gare a squadre dove i nostri maschi hanno dovuto cedere il passo agli americani i quali, a loro volta, hanno ceduto il passo ai canadesi i quali, contro ogni pronostico, in finale hanno perso sul filo di lana contro degli agguerritissimi irlandesi.
Le donne azzurre, invece, hanno battuto le inglesi ma hanno dovuto cedere il passo alle irlandesi che poi si sono dovute inchinare allo strapotere di canadesi alte come i loro alberi. Nel farci conquistare il bronzo a squadre femminile battendo le inglesi, è stata determinante la bella prestazione di Alice Baccari che ha pagato lo scotto dell’inesperienza nell’individuale ma, in gara a squadre, ha dimostrato una grinta e una determinazione che fanno ben sperare nel suo futuro sportivo.
Ottimo il livello tecnico delle varie nazionali partecipanti. In particolare hanno brillato, come di consueto, Canadesi e Inglesi, ma molto scalpore ha suscitato lo squadrone statunitense: era dal almeno un paio di decenni che non si vedeva una squadra americana così numerosa e così forte come quella guidata dal Coach Richard Plowden, una superstar degli anni ’80.
Il clima fra gli atleti era molto bello, all’insegna della sportività e del rispetto, sia durante la gara che nel tempo libero, e tutti hanno goduto della splendida location dove si svolgevano le gare e dove si alloggiava: un bellissimo hotel a cinque stelle, sul mare, con splendidi ristoranti, piscine, camere lussuose con idromassaggio e tutti i confort. Lo splendido clima quasi estivo ha poi contribuito, nonostante la comprensibile tensione delle gare, a diffondere il buon umore e l’allegria.
Complessivamente molto soddisfatti della trasferta si sono dichiarati il Presidente Andrea Albertin e i Tecnici Michele Surian, Alessandro Milan e Marco Ferrarese.