Irish Open di successo

Nella verde Irlanda l’Auxe mette il suo timbro su due prestigiose medaglie in uno dei tornei più attesi dell’anno: gli Irish Open. In una location straordinaria, degna di un’olimpiade, è il torneo open più prestigioso del mondo, quello con i premi in denaro più consistenti e con la partecipazione di tutti i migliori atleti del pianeta: vede tra i suoi partecipanti atleti  del calibro di Raymond Daniels, Jason Bourelly, Robbie Lavoie, Grillo di Leo, Harald Schimdt  e molti altri ancora. Tutte le scuole più forti, da quella americana a quella italiana, da quella ungherese a quella inglese, e poi quella irlandese, e la tedesca e la canadese… Davvero la crema del nostro sport. Si danno appuntamento per gareggiare e per vedere chi vincerà l’open, sicuramente uno dei titoli più prestigiosi del nostro sport (forse anche più di un titolo mondiale). Anche quest’anno l’ha vinto la superstar americana Raymond Daniels in una finale molto equilibrata e spettacolare con il divo ungherese Szolt Moradi. Daniels è il più grande point fighter di tutti i tempi, anche se purtroppo è tutt’altro che simpatico ed è un pessimo esempio per i giovani.

Di ben altra simpatia e classe era il nostro Marco Ferrarese quando vinse l’open dell’Irish Open nel 2000, primo Italiano a compiere la grande impresa (riuscita solo a un altro italiano, Stella Neri, nel 2002 e mai più riuscita, neanche ai super atleti come Grillo, Lucchese, Culiersi, Bozzolani…). Nel 2000 l’Auxe piazzò sul gradino più alto del podio anche Lorenzo Tombacco nei 74 kg. E’ nella storia dell’Auxe la frase di Surian che disse a Tombacco e Ferrarese, che dovevano incontrarsi in semifinale: “Tu, Marco, ti ritiri, lasci via libera a Lorenzo per la finale e vai a vincerti l’open. Tu, Lorenzo, vinci la categoria”. “Oss” fu la risposta dei due. Detto, fatto.

Eravamo vicini, quest’anno, a portare a casa altri due ori, ma i giudici non ci hanno certo dato una mano. Argento nel light per

Roberta Cargno, fermata in finale dalla romana Faiola, in un incontro equilibrato che, a detta di tutti, non avevamo certo perso. Di furto invece si può tranquillamente  parlare nella semifinale di Marco Perissinotto, sempre nel light: atleta irlandese, tre arbitri irlandesi. Perry aveva vinto.
I  nostri due atleti si sono dimostrati all’altezza dell’alto livello offerto dalla competizione, mostrando a tutti i frutti dei duri allenamenti e la  loro prestazione desta comunque ottimismo riguardo il percorso per i prossimi mondiali.

Bene anche Giada Semenzato, nella categoria -60 kg: lascia il passo alla nazionale Luisa Gullotti, più esperta, ma soprattutto più determinata della nostra Giada. La Gullotti poi vincerà categoria e Open. Di Giada va detto che è a un passo per diventare una fuori classe (e magari se ascoltasse tutti i consigli dei suoi allenatori, anche i consigli che non gli piacciono…

Vanessa Bortolato e Martina Marson si comportano molto bene ma trovano atlete più forti di loro e pagano lo scotto di una preparazione non ancora ottimale. Però dimostrano di migliorare gara dopo gara, e questa è la cosa più importante. Paga lo scotto dell’inesperienza Stefano da Lio che però, anche lui, dimostra di essere in continua crescita.

Esami di cintura: i risultati

Grande partecipazione agli esami di cintura che si sono tenuti lunedì 28 febbraio presso la palestra Pacinotti di Mestre. Cliccate sul link qui sotto per visualizzare i risultati!

Oss

esami cintura